Mose, garantiti i fondi

“Dopo tanti passi indietro o di lato, finalmente un passo in avanti decisivo per il Mose. Il fatto che sia diventato “patrimonio indisponibile dello Stato” mette al riparo l’opera dal rischio di sottofinanziamenti. Per legge, ogni anno, ci dovrà essere nel bilancio dello Stato un capitolo di spesa”. È la presa di posizione della Uil, attraverso il coordinatore provinciale di Venezia Giuliano Gargano e il segretario della Uilm Diego Panisson. “Sappiamo con quanta caparbietà il presidente dell’Autorità Roberto Rossetto abbia lavorato a questo risultato e gliene rendiamo atto. Ciò permette di guardare al futuro con più tranquillità: sia dal punto di vista dei sollevamenti e delle manutenzioni, ma anche degli sviluppi di un’opera che resta sperimentale e che è un laboratorio in progress di studi ingegneristici e di salvaguardia ambientale. Adesso si apre la partita del consolidamento dell’Autorità per la Laguna, della creazione della società in house e del destino di CVN, Comar e Tethis: il nostro obiettivo è quello di salvaguardare i lavoratori e le loro professionalità. Passi che adesso si possono compiere con meno patemi d’animo”.