“Apprezziamo il tentativo di mediazione messa in campo dalla Regione Veneto sulla vicenda Investcloud: prima della chiusura totale della sede di Marghera e del licenziamento di 37 persone, possono esserci delle alternative. Da un “dimagrimento” dell’azienda alla formula del workers buy-out, fino alla cessione dell’attività ad altre aziende del settore. La proposta dell’assessore allo sviluppo economico Massimo Bitonci, presente al tavolo dell’Unità di crisi, è assolutamente condivisibile e la facciamo nostra. C’è una responsabilità sociale nei confronti di lavoratori altamente specializzati e del territorio veneziano. Per noi è importante che sia caduto l’alibi della intelligenza artificiale e che sia emersa “soltanto”, detto tra virgolette, una riorganizzazione votata al risparmio, tagliando i costi in Italia. Attendiamo un segnale d’attenzione da parte dell’azienda”. Lo dichiarano il coordinatore provinciale di Uil Veneto Venezia Giuliano Gargano e il segretario generale della Uilm Venezia Diego Panisson.
