Mose, in attesa del decreto

Il tavolo convocato oggi sul tema MOSE e Autorità per la Laguna ha confermato la disponibilità delle parti a proseguire il confronto e a ricercare soluzioni per la salvaguardia delle attività e dell’occupazione nelle aziende coinvolte. Tuttavia, CGIL, CISL e UIL di Venezia prendono atto con preoccupazione che non si registrano passi avanti concreti: il decreto atteso, indispensabile per sbloccare la situazione, non è stato ancora definito.

Come organizzazioni sindacali chiediamo formalmente al Comune di Venezia e alla Regione Veneto – dichiarano Daniele Giordano, Michele Zanocco e Giuliano Gargano – di farsi parte attiva nei confronti dei Ministeri competenti affinché il decreto venga definito con la massima urgenza. Non è più accettabile che lavoratrici e lavoratori di Thetis, CVN, Comar continuino a vivere in una condizione di incertezza mentre le istituzioni attendono il completarsi di iter burocratici e interlocuzioni ministeriali senza esito.

CGIL, CISL e UIL ribadiscono con forza che, senza risposte concrete e in tempi certi, saranno costrette a valutare le azioni sindacali da mettere in campo a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici interessati. La pazienza delle parti sociali non è illimitata di fronte a una crisi che mette a rischio competenze, redditi e futuro occupazionale in un settore strategico per il territorio metropolitano veneziano.

Il tavolo si è aggiornato al 25 giugno 2025. Le organizzazioni sindacali si aspettano che in quella sede vengano presentati progressi tangibili e un cronoprogramma definito per la risoluzione delle questioni aperte.